
Mentre dei bambini giocavano per strada con una corda facendola ruotare velocemente, saltandoci sopra allegramente non si accorsero che su un cavo della corrente un vecchio corvo li osservava estasiato da quello strano movimento.
Il vecchio corvo posato su quel filo teso tra due tralicci di ferro e nonostante la sua ormai veneranda età fu preso dalle voglia di provare anche lui. Con un fischio chiamo’ i suoi due nipotini, Cipe è Ciope, che sentiva gracchiare nelle vicinanze, e chiedere loro di far girare il filo su quale era appollaiato così che anche lui si sarebbe divertito moltissimo. I due nipoti che, nel vecchio castello, stavano giocando a nascondino, su quelle vecchie mura, come sentirono il richiamo del nonno, un po’ dispiaciuti per quella interruzione del gioco, raggiunsero il vecchio, posandosi anche loro sul filo con fare interrogativo. Il vecchio corvo indicò ai nipoti quei bambini che saltavano felici e chiese loro di muovere quel cavo perché anche lui voleva provare l’ebbrezza di quella strana oscillazione. Ma per quanti sforzi facessero quel filo non voleva saperne di oscillare.

Fu allora che successe qualcosa di molto strano. Il filo incominciò ad allungarsi sempre più fino a diventare quasi un’altalena così da dare la possibilità al vecchio corvo di oscillare ed ai nipotini di ruotare la corda. Erano così felici di quel gioco che si misero a gracchiare rumorosamente.
Tutto quel baccano attiro’ l’attenzione dei bambini che andarono a vedere cosa stava succedendo nelle loro vicinanze e quando videro come si divertiva quella strana famiglia di corvi gli tributarono un fragoroso applauso. Non l’avessero mai fatto, tutto quel rumore mise in allerta il vicino di casa che uscì fuori con degli strani attrezzi nelle mani e un cavo elettrico attaccato alla cintura. L’altalena creata dai corvi si affloscio’ su se stessa e i poveri corvi caddero rovinosamente a terra. Cosa era successo? Semplicemente che quel vicino di casa, vedendo che era rimasto al buio e che il cavo di alimentazione si era staccato dalla parete della casa e che rischiava di farlo finire sulla strada, per tenerlo se l’era attaccato alla vita!