Ho lasciato per pochi giorni la città e mi sono diretto in campagna, da amici che vivono per alcuni mesi all’anno in un vecchio casolare, sulle montagne liguri. Il posto non ha le comodità della città ma ti offre uno spaccato di ambienti veramente unici. I prodotti dell’uomo, per quanto perfetti non raggiungeranno mai quello che la natura riesce a fare.

In città piazze con tanta gente, caos, rumori di ogni tipo, gente frettolosa, occhiatacce, nessun accordo nei movimenti, mentre in campagna fiori, arbusti, piante, insetti che esprimono un’armonia di accostamenti e si mescolano gli uni con gli altri in modo veramente inimitabile. Pensavo: l’uomo nella continua ricerca della felicità si affanna ogni giorno a inseguire sogni irrealizzabili e traguardi lontani che lo rendono infelice, quando invece la felicità sta nelle cose semplici come ammirare un prato fiorito, o l’acqua di un torrente che scorre verso la valle.
Vivere i ritmi della natura invece di quelli imposti dal logorio della vita moderna può liberarci dalle tante tossine che portano spesso malanni e dolori e un precoce invecchiamento fisico e psichico.